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Estratto dal post originale – Psicologiastrategica.com

Di Claudia Riccardi

La paura del giudizio altrui e quella di essere rifiutato può condurre, nel tempo, allo sviluppo di un vero e proprio disturbo psicologico caratterizzato da intenso evitamento sociale e affettivo, bassa autostima e rinuncia: la fobia sociale.

Che cos’è la fobia sociale?

La fobia sociale è una difficoltà psicologica molto frequente negli adolescenti e negli adulti e rientra nei disturbi d’ansia.

La caratteristica principale del fobico sociale è la paura di essere mal giudicato ed ivi rifiutato dagli altri: la persona non crede che verrà rifiutato, schernito e giudicato ma ne è in buona parte convinto!

Quali sono le cause della fobia sociale?

La bassa autostima, la tendenza ed essere duri con se stessi e l’aspettativa del giudizio altrui conduce la persona a comportarsi in un modo tale che va a confermare la sua credenza disfunzionale: si relaziona con gli altri con un atteggiamento circospetto, evitante e rifiutante proprio per prevenire ciò che più profondamente teme. Ed è proprio tale atteggiamento difensivo che crea antipatia,  giudizio negativo e rifiuto che confermano alla persona la sua aspettativa e opinione negativa.

La persona ha dunque estrema difficoltà a confrontarsi ed aprirsi con gli altri, a mostrare le proprie debolezze, a stabilire legami affettivi e di amore, prova intensi stati d’ansia e paura anticipatoria quando deve relazionarsi con qualcuno o è al centro dell’attenzione. In virtù di tale percezione e reazione la persona adotta come soluzioni tentate  l’evitamento sociale ed il controllo delle proprie sensazioni. L’evitamento delle situazioni in cui può sentirsi giudicato o sotto l’osservazione altrui è una situazione che si autorinforza e che conferma a poco a poco la propria incapacità relazionale.

La persona tende dunque ad isolarsi, ad evitare di essere osservato, di osservare gli altri e di essere al centro dell’attenzione. Quando è costretta cerca di controllarsi per non mostrare le proprie debolezze, difficoltà e paure agli altri.

I sintomi della fobia sociale

A differenza della persona timida, il fobico sociale prova una intensa paura di non essere all’altezza della situazione,  di entrare in intimità con gli altri, di mostrare le proprie debolezze e ansie ed è spesso vittima di intensi attacchi di ansia e panico riconosciuti dalla persona come irragionevoli ed incontrollabili.

In particolare la persona si sente fortemente a disagio nelle seguenti situazioni:

  • parlare in pubblico
  • fare ed accettare complimenti
  • comportarsi in modo assertivo
  • iniziare e mantenere una comunicazione
  • prendere iniziative sociali (telefonare, appuntamenti)
  • parlare con persone con autorità
  • colloqui di lavoro
  • Incontrarsi con persone poco intime o sconosciute, che stima o da cui è attratto
  • mantenere contatti visivi
  • agire davanti altre persone
  • esprimere le proprie opinioni
  • parlare in piccoli gruppi
  • esibirsi in pubblico
  • essere in spazi chiusi dove c’è gente (come ad esempio feste)
  • stare al centro dell’attenzione (ad esempio entrare in una stanza quando tutti sono seduti.

Il fobico sociale limita la sua vita in virtù delle sue paure e convinzioni: si relaziona solo con le persone con cui si sente al sicuro anche se in alcune situazioni può entrare in confidenza con persone meno conosciute perchè gli ispirano fiducia. In amore spesso se non sempre evita di uscire e relazionarsi con persone con cui si sente attratto in virtù del sicuro insuccesso atteso. Anche con le persone con cui si sente più al sicuro raramente entra in intimità e confidenza. L’attività sessuale, essendo un momento di esposizione ed intimità intensa, è per la persona estremamente pericolosa e troppo esposta al giudizio altrui.

 La cura per la fobia sociale

Molti fobici sociali in virtù della propria paura si sono costruiti una corazza protettiva che si trasforma in una vera e propria prigione: ogni evitamento conferma la propria incapacità relazionale e la credenza di non piacere agli altri aumentando l’ansia sociale.La persona colleziona fallimenti, non si arricchisce dalle esperienze relazionali e ciò alimenta la paura e la bassa autostima:  per evitare il giudizio altrui non solo finisce per ottenerlo ma rinuncia ad una vita affettiva ed emotiva piena e soddisfacente. In pratica la paura di un piccolo male lo conduce ad un male ancora peggiore.  

L’intervento psicologico strategico ha l’obiettivo di portare la persona ad esporsi con l’aiuto di strategie e stratagemmi psicologici tesi a ridurre l’ansia ed il panico. L’esposizione graduale programmata conduce la persona a poco a poco verso un vero e proprio saltus percettivo e reattivo differente.

La persona lentamente deve acquisire competenze relazionali mai acquisite, imparare a mettersi in gioco, fare i conti con i fallimenti ma anche con le vittorie. Questo è l’unico modo per superare il disturbo! Finche si continua ad evitare o a controllarsi si è imprigionati dalla paura! E come sempre  la paura vince ogni razionalità e logica ordinaria.

Solo con un intervento che segue logiche non ordinarie che aiuta a solcare il mare all’insaputa del cielo si possono produrre risultati concreti per superare la fobia sociale conducendo la persona ad avere il coraggio di mettersi in gioco correndo il rischio di perdere.

 ”Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l’affrontano”. Tucidide

Estratto dal post originale – Psicologiastrategica.com

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